Le 8 peggiori locandine di film

Lo streaming è sempre più presente nelle nostre vite, ma il fascino della sala buia del cinema e del grande schermo è inimitabile. Ma come scegliere il film da vedere ed essere sicuri che sia un bel film e che non ci faccia perdere due ore del nostro tempo?

Prima di scegliere che film vedere, chi di noi non si è messo a guardare tra le locandine dei film disponibili? Riuscire a trasmettere con una sola immagine la sensazione del film che vedremo è un’arte, perché deve convincere gli spettatori e descrivere la trama in maniera immediata. C’è chi ci riesce in maniera splendida, c’è chi invece sembra abbia appena finito di guardare il suo primo tutorial su Photoshop e crea degli orrori. Potevamo forse non proporvi le 8 peggiori locandine della storia del cinema?

Mani giganti, attori sbagliati, cani e cappelli incollati alla meno peggio. Una galleria del brivido degna del miglior film horror.

Lui, lei e il babydog (Heavy petting)

Un film del 2007 su un curioso ménage a trois in cui il cane fa la propria parte. Un tenero cagnolino, immortalato anche sulla locandina mentre bacia teneramente la propria padrona. Aspetta, ma dove è appoggiato? Perché le zampe sembrano sospese nell’aria? E perché ha una luce completamente diversa dai due protagonisti?

Sarà pure un bel cane, ma è stato incollato veramente ma veramente male. Si vede che il grafico non aveva ancora imparato a gestire le luci, oppure è stato il cane stesso a fare il fotomontaggio. 

12 anni schiavo (12 years a slave)

Oh, un bel film con Brad Pitt, verrebbe da dire guardando la locandina. Peccato che poi si stia ad aspettare per tutto il film l’arrivo di Brad Pitt, che compare solo per pochissimo tempo e alla fine in un cameo. 

E allora perché compare così in evidenza sul manifesto? Bisognerebbe chiederlo ai produttori italiani che pensavano di imbrogliare in questo modo gli spettatori. Si sono anche dovuti scusare, alla fine.

Tutte pazze per Chuck (Good Luck Chuck) 

Un trucco molto utilizzato nelle foto è la citazione. Riprendere uno scatto famoso e reinterpretarlo funziona molto bene, a patto di saperlo fare. Qualcuno deve aver avuto la brillante idea di dire: “Per la locandina rifacciamo la foto di John Lennon e Yoko Ono abbracciati!”. 

E l’hanno effettivamente rifatta: malissimo. Jessica Alba sembra voglia fare tutto tranne che quella foto, e Dane Cook sopra di lei ha una posizione completamente innaturale e sbagliata. La prossima volta provate a fare qualcosa di originale, dai, e non scomodate John e Yoko.

Chairman of the board

Un film costato 10 milioni di dollari, e che è riuscito a incassarne solo 180 mila. Uno dei più clamorosi flop della storia del cinema, e la colpa potrebbe essera anche della locandina che di certo non invita ad andare a vederlo. 

Il sottotitolo del film è: “Il lavoro fa schifo”. Non che la locandina sia molto meglio.

Rotta verso la Terra (Star Trek IV: The voyage home)

In questo film l’Ammiraglio Kirk e il Dottor Spock, insieme a tutto l’equipaggio, devono tornare indietro nel tempo e sulla Terra per salvarla. Uno dei migliori film della serie di fantascienza, con temi interessanti e una notevole visione ambientalista. Peccato per la locandina che sembra un disco dei Village People, con i due protagonisti in mezzo a un punk e a dei poliziotti. Il viaggio galattico deve aver creato qualche problema al grafico, mi sa.

Voglio la libertà (Up the sandbox)

Avremmo potuto raccontarvi la trama di questo film, ma invece vi proponiamo un gioco: provate a indovinare la trama basandovi solo sulla locandina, ovvero una donna incinta legata a un biberon gigantesco come la sirena sulla prua di una nave, disegnata anche in maniera piuttosto approssimativa.

Chissà cosa sarà venuto in mente a chi l’ha illustrata, e chissà per quale motivo hanno deciso di utilizzare questa immagine. Misteri delle case di produzione.

Chef – La ricetta perfetta (Chef)

Il film si chiama “Chef”, ma non tutti nel film fanno i cuochi. In Spagna evidentemente la pensavano in maniera diversa, e allora hanno messo tutti i protagonisti del film con un cappello da chef nella locandina. Probabilmente avevano anche poco budget e l’hanno fatta fare a qualcuno alle prime armi con Photoshop, perché non c’è neanche un cappello incollato in maniera corretta.

Come se non bastasse, lo slogan “Non tutte le ricette vengono dalla nonna” non c’entra niente con la trama. Ma qualcuno l’avrà visto il film prima di fare la locandina?

Provetta d’amore – The babymakers   

Lei ha l’espressione stupita e due meloni in mano esattamente all’altezza del seno, mentre lui sullo sfondo si sta sistemando i pantaloni. Dobbiamo aggiungere qualcosa per far capire che si tratta di una delle locandine più brutte della storia del cinema mondiale? 

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