Le 8 peggiori newsletter

Di sicuro riceverai tonnellate di newsletter e, ammettiamolo, non sempre sono di qualità altissima. Compra questo, compra quello, scegli me, prenditi questo imperdibile sconto del 2%. Centinaia di parole da leggere fino al giorno fatidico in cui non clicchiamo sul tasto “Cancellami dalla newsletter” oppure non le mettiamo definitivamente nello spam per non subire più questo strazio.

Noi di Ottovolante vogliamo invece che ricevere le nostre mail sia per te piacevole, e allora prima ti elenchiamo le 8 peggiori newsletter che potresti ricevere e che forse già ricevi. Ti promettiamo che la nostra non sarà così.

La newsletter a ripetizione

Non hai fatto in tempo a cliccare sul link di conferma dell’iscrizione che parte un bombardamento continuo e costante: 2 o più mail al giorno con le offerte più improbabili e i suggerimenti più inutili. Per non parlare degli accostamenti “Hai comprato questo, compra quest’altro” o, peggio ancora, quelli che ti ripropongono sempre lo stesso oggetto acquistato e vorrebbero tu lo riacquistassi ancora e ancora e ancora. 

Forse chi manda queste newsletter ha bisogno di affetto però, diciamoci la verità, i partner troppo appiccicosi non piacciono a nessuno.

La newsletter piena di refusi 

Accenti sbagliati, errori di battitrua (tipo questo che abbiamo appena fatto apposta), link che non funzionano e stress che aumenta. Un florilegio di erori, sapzi mancanti, lettere che no si leggono.  

Ma, amico distratto che mandi queste mail impossibili da leggere, se tu non hai tempo per rivederla e correggerla prima di spedirla, perché dovrei avere io il tempo di leggerla?

La newsletter col PDF in allegato

Sembra incredibile, ma anche in questi anni Venti del Duemila c’è ancora chi manda le newsletter con scritto soltanto “PDF in allegato” e un documento pesantissimo da scaricare.  Ma perché? Non lo sanno che nessuno, nel malaugurato caso decidesse di scaricare il pdf, vuole un allegato da un trilione di megabyte che ci mette un’ora ad aprirsi sul computer o peggio ancora sul telefono?    

La newsletter passiva/aggressiva

Ci sono quelli che non desistono, mai. Magari hai dimenticato di leggere una loro newsletter e te ne mandano subito dopo una con scritto “Perché non hai aperto la mail che ti abbiamo mandato?” oppure “Forse non ci vuoi più bene?”.

Io capisco l’affetto, ma non ce l’avete una vita? O state solo a guardare se apriamo le mail oppure no? Dai, forza, uscite, andate a fare una passeggiata, mangiatevi un gelato…

La newsletter a tua insaputa

Un bel giorno nella tua casella email trovi un messaggio che ti dice “Ti abbiamo iscritto alla nostra mailing list” oppure ti arriva una newsletter a cui non avevi proprio intenzione di iscriverti. 

A parte che sarebbe reato iscrivere persone a loro insaputa, ma queste mail come livello di odio stanno giusto un filo sotto quelli che ti chiamano per parlarti di lavoro alle 7 di venerdì sera.

Le newsletter troppo formali

Gentile Signora, Egregio Signore, Spettabile Ditta. Belle queste mail che arrivano direttamente dall’Ottocento, invece di una newsletter dovrebbero mandarci un piccione viaggiatore oppure un messaggero con il mantello. Quelli che parlano così ce li immaginiamo con un monocolo nell’occhio e il panciotto mentre danno ordine di sellare i cavalli.

Eddai su, siamo nel Ventunesimo secolo, forza. Potete fare di meglio.

Le newsletter troppo amicone

Sul versante opposto le mail delle aziende che iniziano con “Hey!” e che ti trattano come se vi conosceste da anni. Ma chi ti conosce? Ma chi sei?

Ora, va bene che il linguaggio si evolve, ma cerchiamo una via di mezzo, magari. Hai la mia mail, ma da qui a diventare amici ce ne passa. E francamente non abbiamo nessuna intenzione di stringere amicizia con l’azienda che ci fornisce l’elettricità o il gas.

Le newsletter che non ti lasciano

Infine ci sono quelle newsletter che, non contente di avere una o più caratteristiche di quelle sopra, non mettono il tasto per cancellare l’iscrizione. Leggi tutta la mail, lo cerchi ovunque, e non c’è. Mandi una mail con scritto CANCELLAMI, e non ti risponde nessuno.
Allora, se vuoi la guerra, che guerra sia: dritto nel cestino dello SPAM, quello è il tuo posto. 

Iscriviti alla nostra newsletter ti promettiamo che non seguirà nessuno degli 8 tipi di mail che ti abbiamo descritto sopra. 

Ti manderemo gli aggiornamenti sul nostro blog, le novità dei nostri occhiali e faremo di tutto per diventare la tua newsletter preferita!